All'origine del gesto c'è la cura, che è protezione e insieme ricerca, attitudine e intuizione, luogo sicuro e ampio orizzonte.
È CURA la parola evocativa e al tempo stesso concreta, scelta per delineare il tema-guida della prossima edizione di Fragranze, la numero 24 (Firenze, Stazione Leopolda 11-13 settembre 2026).
Con pennellate rapide o con lenti gesti ponderati nascono i capolavori. E se l'iris, il più nobile dei fiori, si presta alla metafora, dalla sua tavolozza prendono vita raffinate fragranze e texture lussuose che curano il corpo e l'anima.
La delicatissima corolla, come un sensuale origami di carta sottile, vibra nell'aria. La sua forza si nasconde nel rizoma che a ogni primavera genera pazientemente un nuovo fiore. Una nuova origine.
Desiderare l'invisibile, creare ciò che ancora non ci appartiene. C'è un momento preciso in cui inizia il processo creativo: un vuoto, una vertigine, un foglio bianco. Il nulla che diventa l'origine di tutto. Non è detto che sia quiete, potrebbe essere anche un lampo di ebbrezza dionisiaca.
“All'attimo direi: sei così bello, fermati!” implora Faust nel capolavoro di Goethe. Ma l'attimo fugge e lascia dietro di sé memorie olfattive, avvincenti soft focus, leggeri sfumati. Un effetto blurring sognante che trasforma la cura in attenzione, i contorni in passaggi emotivi, facendosi sinestetico, percettivo, per aprire le porte della creazione.
L’artwork dell’immagine di FRAGRANZE 2026 è firmato da Alessandro Gori. Laboratorium -|- M M X V I.
È CURA la parola evocativa e al tempo stesso concreta, scelta per delineare il tema-guida della prossima edizione di Fragranze, la numero 24 (Firenze, Stazione Leopolda 11-13 settembre 2026).
Con pennellate rapide o con lenti gesti ponderati nascono i capolavori. E se l'iris, il più nobile dei fiori, si presta alla metafora, dalla sua tavolozza prendono vita raffinate fragranze e texture lussuose che curano il corpo e l'anima.
La delicatissima corolla, come un sensuale origami di carta sottile, vibra nell'aria. La sua forza si nasconde nel rizoma che a ogni primavera genera pazientemente un nuovo fiore. Una nuova origine.
Desiderare l'invisibile, creare ciò che ancora non ci appartiene. C'è un momento preciso in cui inizia il processo creativo: un vuoto, una vertigine, un foglio bianco. Il nulla che diventa l'origine di tutto. Non è detto che sia quiete, potrebbe essere anche un lampo di ebbrezza dionisiaca.
“All'attimo direi: sei così bello, fermati!” implora Faust nel capolavoro di Goethe. Ma l'attimo fugge e lascia dietro di sé memorie olfattive, avvincenti soft focus, leggeri sfumati. Un effetto blurring sognante che trasforma la cura in attenzione, i contorni in passaggi emotivi, facendosi sinestetico, percettivo, per aprire le porte della creazione.
L’artwork dell’immagine di FRAGRANZE 2026 è firmato da Alessandro Gori. Laboratorium -|- M M X V I.