In anteprima a Pitti Fragranze
Chi non desidera sentire ancora nell’aria la scia di un profumo capace di riportarci all’istante in un altrove tanto impalpabile quanto potente?
Parte da questi presupposti il nuovo progetto a cui Meo Fusciuni e Federica Castellani hanno lavorato in modo complementare negli ultimi anni, scegliendo con decisione di guardare al futuro.
“E tu? Se immaginassi di racchiudere in un luogo, denominato Istituto dell’Odore, tutte le memorie olfattive e gli odori che in questa vita abbiamo perduto? O che semplicemente ci hanno ossessionato? Quali odori sceglieresti?”.
Si apre una nuova era per la profumeria, in cui la ricerca per la materia prima è in perfetto equilibrio con il futurismo olfattivo e la figura di riferimento non è quella di un semplice profumiere, ma di un archivista.
Creare, oggi, per proteggere la memoria di domani.
Istituto (ant. instituto) s. m. [dal lat. institutum (der. di instituĕre: v. istituire), propr. «ciò che è stato stabilito», e in partic. «proposito, scopo», «norma, principio, ordinamento della vita privata o pubblica derivato dai costumi, dalla consuetudine, dalla costituzione politica», «insegnamento»]. – 1. Ente pubblico o privato, organizzato con leggi proprie in ordine a un determinato fine (assistenziale, culturale, sociale, commerciale, ecc.), per lo più specificato dalla denominazione o intitolazione dell’ente stesso.
Odóre s. m. [lat. odor -oris, affine a olere (v. olire), il cui tema compare anche come primo elemento in olfactus (v. olfatto)]. – 1. a. La sensazione specifica dell’organo dell’olfatto, diversa a seconda delle sostanze da cui è provocata: sentire un o., gli odori; non sento nessun o.; più in partic., indicando la qualità della sensazione: buon o.; cattivo o.; o. gradevole, sgradevole; un o. soave; o. grato, inebriante; un o. nauseabondo; o. forte, acre, acuto, penetrante; o specificando la cosa o la sostanza da cui la sensazione olfattiva proviene.